Le novità del 25 settembre

Abiti ribelli

“Abiti Ribelli. In rivolta contro il fast fashion” di Marina Savarese e Emanuele Dallera

Collana Sfumature di verde – 21,90 euro

Succede tutto in pochi secondi: scorriamo, scegliamo, paghiamo. Un vestito costa meno di una cena e arriva a casa prima ancora che ci siamo domandati come sia possibile.

Abiti ribelli. In rivolta contro il fast fashion comincia proprio lì, nello spazio che separa il desiderio dalla domanda.

Nel graphic novel scritto da Marina Savarese e disegnato da Emanuele Dallera, da oggi in libreria per Morellini Editore in coedizione con CDM Lab, i vestiti quella domanda la pongono ad alta voce. Vivienne e Cocò, acquistate online dalle diciassettenni Greta e Sofia, non sono semplici capi da indossare alla festa di fine anno: parlano, discutono e raccontano due modi opposti di guardare la moda.

Cocò conosce perfettamente il linguaggio dei social: tendenze, influencer, approvazione, nuovi acquisti. Vivienne, invece, ricostruisce il viaggio nascosto dietro un prezzo irresistibile, dalle materie prime alle fabbriche, fino alle conseguenze ambientali e sociali di una produzione sempre più veloce. Nel confronto tra le due voci entrano presto anche Sofia e Greta, chiamate a scegliere non soltanto che cosa indossare, ma quale idea di sé seguire.

Abiti ribelli non è un manuale travestito da fumetto e non chiede ai lettori di sentirsi in colpa davanti all’armadio. Preferisce usare la storia, il paradosso e il colore per rendere visibile ciò che normalmente resta fuori dall’inquadratura. E mostra che un abito può essere riparato, trasformato, reinventato: smettere di essere un prodotto usa e getta per diventare qualcosa di personale.

Il segno dinamico, colorato ed espressivo di Emanuele Dallera rende il racconto immediato e coinvolgente, capace di parlare ai ragazzi ma anche di interrogare gli adulti. Alla storia segue un’appendice di approfondimento curata da Marina Savarese, che offre dati, fonti e strumenti per comprendere meglio il settore tessile e le alternative possibili.

Secondo titolo della collana Sfumature di Verde, dopo Dieci anni per salvare il mondo, dedicato al cambiamento climatico, Abiti ribelli pone una domanda scomoda ma altrettanto necessaria: quando scegliamo un vestito, stiamo decidendo soltanto che cosa mettere?

COVER piatto in tre HD 1

“In tre” di Mario Balsamo

Collana Riflessi – 21,90 euro

Incontrare il proprio doppio al supermercato sarebbe già abbastanza destabilizzante. Decidere di trasformarlo nel protagonista di un romanzo, invece, è una scelta da scrittore. Ed è proprio da questa idea che prende avvio In tre, il nuovo libro di Mario Balsamo, da oggi in libreria.

Siamo all’inizio di marzo 2020. Da un televisore sospeso sopra il reparto delle melanzane, un esperto annuncia l’arrivo di un «contagio bifronte», capace di portare con sé il male e, forse, anche qualcosa di diverso. Poco distante, il narratore si accorge di un uomo che gli somiglia in modo perturbante. Lo chiama Tommaso e lo trascina nella storia che sta per scrivere.

Tommaso ha quarantasette anni, vive a Roma, compone annunci funebri online e considera le donne degli «incipit»: inizi da consumare rapidamente, prima che possano trasformarsi in legami. È convinto di conoscere le regole del gioco e di poter controllare ogni racconto, fino a quando incontra Elda, una donna che ama il cinema, vive a Milano e non si lascia ricondurre al suo consueto catalogo di conquiste. A complicare ulteriormente le cose arriva Lora, presenza virtuale, erotica e inafferrabile, che sembra sapere di lui molto più di quanto dovrebbe.

Mentre fuori le città si svuotano e il mondo entra nel tempo sospeso della pandemia, dentro il romanzo i confini cominciano a cedere. Il narratore osserva il proprio doppio, lo commenta, lo contraddice e prova a dirigerlo; Tommaso, però, sembra acquistare progressivamente autonomia. Anche le donne smettono di accettare la parte che lui aveva assegnato loro. La penna passa così di mano in mano e non è più chiaro chi stia inventando chi.

Mario Balsamo costruisce un gioco di specchi fatto di diario, chat, ricordi, cinema e letteratura, muovendosi tra ironia, sentimento, grottesco e straniamento. Il Covid rimane sullo sfondo, presente senza occupare tutta la scena: più che il centro della storia, è la frattura che rende possibile il cambiamento.

In tre racconta che cosa accade quando un uomo abituato a collezionare inizi finisce dentro una trama che non può più governare. E scopre, forse troppo tardi, che i personaggi possono ribellarsi al proprio autore.

Mindful Living

“Mindful Living. La casa che parla di te” di Elena Giorgi

Collana Yoga E – 22,90 euro

Ci sono stanze nelle quali respiriamo meglio e altre che sembrano stancarci senza una ragione precisa. Una luce troppo fredda, un rumore continuo, oggetti che non ci rappresentano più: spesso il luogo in cui viviamo racconta il nostro stato d’animo prima ancora che riusciamo a riconoscerlo.

Da questa relazione silenziosa nasce Mindful Living. La casa che parla di te di Elena Giorgi, un libro che invita a guardare l’abitazione non come un semplice contenitore da arredare, ma come una parte viva della nostra esperienza.

Psicoterapeuta esperta in tecniche psicocorporee, Elena Giorgi mette in dialogo corpo, emozioni e ambiente. La casa diventa così una seconda pelle: accoglie le nostre abitudini, conserva ricordi, rivela bisogni e può aiutarci a ritrovare un equilibrio quando la vita cambia. Non si tratta di inseguire l’ordine perfetto o lo stile del momento, ma di capire quali spazi ci fanno sentire davvero al sicuro, liberi e presenti.

Il percorso si sviluppa attraverso dieci passaggi: ascoltare, osservare, rinnovare, concedersi piacere, riconoscere le emozioni, creare confini, organizzare, scegliere luce e colori, riscaldare e, infine, accettare e riposare. Ogni tappa mette in relazione ciò che avviene dentro di noi con quello che ci circonda ed è accompagnata da esercizi che coinvolgono il corpo e la casa.

Tra psicologia ambientale, meditazione e indicazioni concrete, il libro suggerisce piccoli cambiamenti capaci di modificare il modo in cui abitiamo: prestare attenzione alla temperatura e ai materiali, osservare l’effetto dei colori, proteggersi dal rumore, lasciare spazio al silenzio e imparare a distinguere i propri desideri dalle immagini imposte dalle mode.

Per Elena Giorgi i luoghi che abitiamo sono tre: il corpo, la casa e il pianeta. Prendersi cura di uno significa inevitabilmente intervenire anche sugli altri. Mindful Living non promette la casa perfetta. Propone qualcosa di più personale: costruire un luogo nel quale poterci riconoscere e, finalmente, sentirci a casa anche dentro noi stessi.

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