Gli eventi della scorsa settimana

Tra vocazioni imposte e amori impossibili, tre destini si intrecciano nella Storia, scegliendo, alla fine, la libertà dell’anima sopra ogni altra cosa.

Così si apre il mese di aprile, con “Il desiderio del bene” di Donatella Brusati alla Biblioteca di Arona (NO).

Segue Maria Cristina Bombelli, ospite della Biblioteca Villa Milyus di Sesto San Giovanni (MI) con “L’ultimo dono”, un romanzo che celebra la forza silenziosa dell’animo umano e la dolce malinconia del tempo che passa, toccando il cuore fino all’ultima, inaspettata pagina.

Dopo il successo del firmacopie tenutosi a gennaio presso la Libreria di Vimercate, il romanzo “Maria Gaetana Agnesi – l’Avversiera” è stato protagonista di una nuova serata alla Libreria Il Gabbiano di Trezzo sull’Adda (MI).

Lavversiera
Massimo Salomoni presso la Libreria “Il Gabbiano”

La stessa Agnesi ha ispirato l’artista Es Devlin per la sua installazione “The Library of Light”, allestita nel cortile d’onore dell’Accademia di Brera. Durante la cerimonia inaugurale, Devlin ha voluto rendere omaggio a Maria Gaetana, “l’unica donna tra tutte queste statue”, come ha dichiarato nel suo discorso di apertura.

L’autore è stato invitato all’inaugurazione, dove ha potuto assistere alla performance musicale e alla suggestiva narrazione dell’attore Benedict Cumberbatch, che ha letto e interpretato profonde riflessioni sul tempo.

Un percorso, questo, che ha contribuito a dare visibilità a una figura ancora poco conosciuta e che fa parte del progetto editoriale “Femminile Singolare”, dedicato a donne straordinarie della storia.

“UnaltrastoriaVArese” in collaborazione con Sharazade e Rete Varese Senza Frontiere si arricchisce di una nuova rassegna, “Grande Giallo Varese”. I primi ospiti sono stati gli autori e le autrici di “Delitti di Lago 8”, antologia curata da Ambretta Sampietro. Oltre a lei, con il coordinamento di Giuseppe Musolino, erano presenti Paolo Cervini, Giorgio Maimone, Fiammetta Murino Rossi, Francesca Battistella, Sergej Roic e Dario Galimberti.

Un libro che, a dieci anni dall’uscita della prima edizione, non smette di attirare l’attenzione del pubblico.

Riflessioni profonde sulla maternità e sulla depressione sono emerse durante la presentazione di “Quello era un posto” alla libreria “La gang del pensiero” a Torino. Con il suo romanzo Sonia Maria Laezza ha raccontato con delicatezza la riscoperta di sé attraverso il dolore, la possibilità di nominare il proprio buio, di affrontarlo con onestà e tenerezza, e il valore della terapia non come debolezza, ma come atto di coraggio e di cura.

Nella suggestiva location dell’Hotel dove Paolina Leopardi visse gli ultimi tre mesi della sua vita, Francesca Monaco è stata ospite con il suo romanzo.

Tra le stanze del Royal Victoria Hotel di Pisa l’autrice ha narrato la lotta silenziosa e il sacrificio invisibile di una donna che ha vissuto nell’ombra del genio del grande fratello Giacomo.

“Paolina Leopardi – All’ombra del poeta” esplora l’invisibilità delle donne nella storia e nella cultura, mettendo in luce come la vita di Paolina, pur essendo profondamente legata a quella del fratello, sia stata segnata dal conflitto tra desiderio di libertà e sacrificio personale, dalla difficoltà di essere una donna in un mondo che le ha negato la possibilità di affermarsi come tale.

Francesca Monaco al Royal Victor Hotel

Nonostante fosse il 5 aprile e non “L’alba del 2 giugno” , Sarah Pellizzari Rabolini ha voluto celebrare il lungo cammino verso l’emancipazione femminile presso l’Associazione Culturale Pandora di Terrazzano di Rho (MI), con il suo romanzo che intreccia vite individuali e collettive in un racconto che parte da un’amicizia e culmina con un momento storico cruciale: il primo voto delle donne in Italia, il 2 giugno 1946.

Nelle meravigliose sale del Castello di Legnano, in occasione del Festival Letterario “La storia tra le righe”, tra ospiti di rilievo nazionale come Beppe Severgnini e Maurizio De Giovanni, Franca Pellizzari ha presentato “Rose Valland”, eroina della Resistenza francese, che spiò i nazisti per recuperare 60.000 opere d’arte trafugate alle famiglie ebree.

Ha concluso la settimana Alessia Figini con i suoi romanzi “Sono venuta a prenderti” e “La luce all’improvviso” presso la Biblioteca di Marudo (LO), due storie che hanno in comune un tema profondo e universale: il viaggio interiore verso la guarigione, attraverso il confronto con il peso del passato.

Alessia Figini presso la Biblioteca di Marudo

Entrambe le narrazioni, esplorano un dolore che si fa trasformazione e ci ricordano che anche le ferite possono essere porte aperte verso qualcosa di nuovo. Con stili diversi ma la stessa intensità emotiva, i due romanzi indagano la forza di rinascere, non negando la sofferenza, ma attraversandola fino a ritrovare se stessi.

Alessia Figini presso la Biblioteca di Marudo

Articoli simili