“Guida ai migliori beach club d’Italia – II edizione” di Andrea Guolo e Tiziana Di Masi – fuori collana – 22 euro
Estate italiana: torna la guida ai migliori stabilimenti balneari del Paese
Per chi sogna l’estate tutto l’anno, per chi considera il mare una seconda casa e per chi ama vivere la spiaggia con stile, arriva la seconda edizione di una guida ormai imprescindibile: Beach Club D’Italia.
Il volume, arricchito di nuovi contenuti e aggiornato con centinaia di indirizzi, racconta e valuta oltre 300 stabilimenti balneari italiani. Non semplici recensioni, ma vere e proprie esperienze raccolte sul campo, con un’attenta analisi dell’offerta dei beach club più interessanti della penisola.
Le strutture presenti nella guida sono state selezionate e valutate in base a una griglia di criteri che comprende location, qualità del servizio, design, proposta gastronomica e mixology, ma anche l’atmosfera generale, ovvero quel “mood” che rende unico ogni lido. Il risultato si traduce in un punteggio in centesimi e in una classifica a ombrelloni, da uno a tre, con una menzione speciale per i beach club che ottengono i “tre ombrelloni gold”, massimo riconoscimento per eccellenza e stile.
Ma Beach Club D’Italia non è solo una guida cartacea: fa parte di un progetto editoriale multicanale che si sviluppa attraverso il sito www.italianbeach.club, ricco di articoli, aggiornamenti e itinerari dedicati agli amanti delle spiagge attrezzate. A questo si aggiungono i profili social su Instagram e LinkedIn, pensati per creare una community di beach lovers sempre più attiva e aggiornata, e un podcast realizzato in collaborazione con Loquis, che racconta storie di luoghi e stabilimenti in formato audio, da ascoltare in viaggio o sotto l’ombrellone.
Un invito a scoprire – o riscoprire – il meglio dell’estate italiana, tra sabbia fine, ombrelloni curati nei minimi dettagli e il piacere di un pranzo vista mare.
“Senza filtro” di Guido Del Monte – collana varianti – 17 euro
Viareggio noir: torna Lo Spezia, il giustiziere imperfetto della provincia italiana
Dimenticate gli eroi infallibili, i noir metropolitani e le trame ordinarie. Con il suo stile ironico e sgangherato, Emiliano Spezia – per tutti Lo Spezia – torna a muoversi tra le ombre di una Viareggio insolitamente letteraria, nel secondo capitolo di una saga iniziata con “Il senza parte“.
Fiaba nera ricca di ironia e spunti politici, questo nuovo episodio prosegue le avventure di un personaggio a metà tra il bandito sociale e il giustiziere improvvisato. Ex sindacalista, sopravvissuto alla crisi dei derivati e alle utopie del Sol dell’Avvenire, Lo Spezia si reinventa come riparatore di torti, agendo con metodi decisamente fuori norma. Ma, sorprendentemente, le sue azioni – spesso confuse, sempre borderline – sembrano rispondere a un bisogno diffuso e collettivo di giustizia.
Attorno a lui si muove una “kompania” di scappati di casa, un’umanità precaria e ostinata, impegnata in imprese tanto assurde quanto necessarie: convertire un boss del narcotraffico, organizzare un movimento autonomo di bagnini sfruttati, promuovere una libreria ambulante di anziani bouquinistes che, nella loro semplicità, mandano in tilt l’ordine costituito.
In questo racconto corale e surreale, la provincia diventa palcoscenico di una resistenza postideologica, fatta di slanci utopici e di gesti piccoli ma clamorosi. Non c’è un piano preciso, non c’è un deus ex machina: solo l’urgenza della collaborazione umana, di una comunità che non vuole arrendersi al cinismo di un mondo ridotto a un Monopoly videosorvegliato dove nevica cocaina.
Un romanzo che è al tempo stesso satira, noir e ritratto sociale, capace di far sorridere e riflettere, con una lingua viva, tagliente e a tratti poetica.

“L’Enigmista di Sparavieri” di Andrea Biscaro
collana Luoghi e Storie – 17 euro
Delitto all’Isola del Giglio: quando l’enigmistica risolve ciò che la polizia non può
Un giallo ironico, leggero ma intelligente, ambientato in uno degli angoli più suggestivi del Tirreno: l’Isola del Giglio. Tra giornate di pesca, parole crociate e scioglilingua, si sviluppa una trama noir dal tono comico che, senza mai perdere la bussola dell’intrattenimento, getta uno sguardo critico sul tema attualissimo dell’overtourism.
Il protagonista è il Prof, un pensionato amante della solitudine e dell’enigmistica, che apre la stagione estiva con la consueta battuta di pesca nella quiete della cala di Sparavieri. Tutto fila liscio — silenzio, sole, nessuna preda e cruciverba risolti — finché l’amo della sua canna non aggancia qualcosa di imprevisto: il cadavere dell’Arienti, scrittore noto, ritiratosi da anni sulla piccola isola.
L’indagine ufficiale parte subito, con l’amico commissario Mimì al comando. Ma sarà il Prof, proprio lui, a trovare un indizio decisivo: una sciarada scritta in versi, con parole misteriosamente sostituite da “X”. Un gioco enigmistico che diventa chiave narrativa e motore dell’inchiesta parallela. Mentre la polizia brancola, il Prof inizia a decifrare codici, verità taciute e segreti sepolti.
Attraverso il filtro dell’ironia e un ritmo narrativo serrato ma spensierato, il romanzo costruisce un doppio binario investigativo: da una parte la macchina ufficiale dell’autorità, lenta e formale; dall’altra l’intuizione di un uomo qualsiasi, armato solo di pazienza, logica e amore per le parole.
A fare da sfondo, la trasformazione dell’isola sotto l’effetto del turismo di massa: un paradiso sempre più compromesso, invaso nei mesi estivi e trasfigurato nei suoi ritmi e nei suoi abitanti. Una tensione ambientale appena accennata, ma palpabile, che dà spessore alla leggerezza del tono.
Un giallo fuori dagli schemi, che conquista per l’ambientazione, l’originalità dell’intreccio e la simpatia del suo protagonista: una lettura perfetta per chi ama i misteri da risolvere con una matita in mano e un sorriso sulle labbra.
“La Giulia Dei Morini” di Clara Negro – collana varianti – 22 euro
La donna del Casinò: ascesa e fuga di una usuraia ai tempi del Ventennio
Tra le sale dorate del Casinò di Sanremo, dove si giocano fortune e si intrecciano destini, prende vita la storia affascinante e controversa di Giulia Corsani, una figura femminile indimenticabile, protagonista di un romanzo che mescola cronaca, storia e invenzione con una scrittura tagliente e sensuale.
Giulia nasce nei primi del Novecento in una famiglia ligure dove il lavoro è legge e la sobrietà un dovere. Ma lei è diversa: bella, bionda, affamata di lusso e indipendenza, sogna una vita lontana dalla polvere della Rimessa, paesino sperduto dell’entroterra genovese. Il biglietto d’uscita ha il volto di Otello, uomo semplice e molto più grande di lei, che la sposa e la porta via, prima a Bologna, poi a Sanremo. Ed è lì, nella città del sole e del gioco d’azzardo, che Giulia smette di essere la ragazza ambiziosa e diventa la Morina, dispensatrice elegante di prestiti e di rovine, regina invisibile del sottobosco ai margini del Casinò.
Siamo in pieno Ventennio fascista, in un’Italia fatta di apparenze e proibizioni, dove le donne possono essere madri o muse, ma non padrone del proprio destino. La Morina infrange ogni regola: rifiuta l’alleanza con i mafiosi, si muove da sola, si crea un nome e una rete di clienti tra debitori illustri, fino al momento in cui la sua libertà diventa troppo scomoda. Minacciata, braccata, sarà costretta a fuggire oltreoceano, con il necessario per sopravvivere e un giuramento inciso nel cuore: non rinunciare mai a se stessa.
La narrazione è intensa, ritmata da una lingua viva che mescola sensualità, ironia e malinconia. I fantasmi del passato, come quelli evocati nella citazione che apre il romanzo, non la spaventano, ma le restano addosso come eco di una vita vissuta per scelta e non per rassegnazione.
Tra noir e romanzo di formazione, questo libro racconta l’ascesa e la fuga di una donna libera in un’epoca che non sapeva cosa farsene della libertà femminile. Un personaggio memorabile, una storia che affonda le radici nella Storia e si protende verso l’orizzonte mitico di New York, dove anche le donne sole e ferite possono sognare un nuovo inizio.


