Da oggi in libreria “Ero l’amante di Rodin. Vita vissuta di Camille Claudel”, “Un padre bugiardo”, e la guida di “Gorizia”

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“Ero l’amante di Rodin. Vita vissuta di Camille Claudel” di Annalisa Fabbri

Collana Femminile Singolare – 20 euro

Annalisa Fabbri: una penna dedicata alle donne ribelli, da oggi in libreria con la scultrice che sfidò il marmo e il pregiudizio

Il rumore dello scalpello che affonda nella pietra, il profumo dell’argilla fresca negli atelier parigini e il grido silenzioso di una donna che ha osato reclamare il proprio posto nel mondo dell’arte.

Il pubblico può finalmente immergersi nelle pagine di “Ero l’amante di Rodin. Vita vissuta di Camille Claudel”, l’attesa sesta opera della pluripremiata autrice faentina Annalisa Fabbri. Il romanzo, che arricchisce la collana “Femminile Singolare” curata da Sara Rattaro e Anna di Cagno, giunge nelle librerie forte di un incredibile palmarès, avendo già ottenuto oltre dieci riconoscimenti in concorsi letterari nazionali e internazionali.

Annalisa Fabbri ci trasporta direttamente nel cuore della Parigi di fine Ottocento, un’epoca di straordinario fermento culturale dove però il genio femminile faticava ancora a trovare ossigeno. Qui seguiamo l’ascesa e la caduta di Camille Claudel, una giovane scultrice dotata di una sensibilità artistica fuori dal comune, decisa a non lasciarsi piegare dalle rigide convenzioni sociali del suo tempo. La sua vita cambia radicalmente con l’incontro con Auguste Rodin: quello che nasce come un proficuo legame tra maestro e allieva si trasforma presto in una passione viscerale e tormentata, un’ossessione che finisce per offuscare la sua identità di artista indipendente.

Il racconto scava con intensità nella lotta di Camille per svincolarsi dall’ombra ingombrante del suo celebre amante. Mentre le sue mani danno vita a capolavori di una bellezza struggente, la società intorno a lei risponde con il sospetto e la critica feroce. L’autrice ricostruisce con cura meticolosa il dramma di una donna che, per inseguire la propria libertà creativa, si ritrova a pagare un tributo pesantissimo: il ripudio della famiglia e, infine, il tradimento più amaro, quello di Rodin. La narrazione accompagna il lettore lungo la parabola discendente di Camille, fino al buio profondo degli anni trascorsi in manicomio, dove la sua voce è stata sistematicamente soffocata.

Non si tratta di una semplice biografia, ma di un potente atto di testimonianza sulle dinamiche familiari e patriarcali che hanno tentato di annientare uno dei talenti più puri del secolo scorso.

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“Un padre bugiardo” di Maria Luisa Mosele

Collana Riflessi – 17 euro

I segreti oltre il silenzio: Maria Luisa Mosele ci riporta nell’Italia degli anni Ottanta

Ci sono telefonate capaci di spaccare in due il tempo, segnando un prima e un dopo che nulla potrà più ricucire. Per Sofia, quella chiamata arriva nell’estate del 1985, portando con sé la notizia di un tragico incidente stradale che le ha strappato entrambi i genitori. Inizia così “Un padre bugiardo”, il nuovo e intenso romanzo di Maria Luisa Mosele che da oggi approda in libreria per condurre i lettori tra le colline di Cerrina Monferrato, in un viaggio a ritroso tra le pieghe di una famiglia segnata da verità inconfessabili.

Il ritorno forzato di Sofia nel paese d’origine non è solo un confronto doloroso con il lutto, ma una vera e propria immersione nei fantasmi di un passato che credeva di essersi lasciata alle spalle. Al centro della sua memoria domina la figura di Adelio, un padre marinaio di guerra dal carattere inflessibile e autoritario, con cui il dialogo sembrava interrotto per sempre. Eppure, proprio tra le mura della casa paterna, il silenzio inizia a parlare attraverso documenti misteriosi, lettere nascoste e prove di versamenti bancari destinati a una donna misteriosa di nome Bice. Chi era davvero questa figura e perché un uomo così rigido custodiva gelosamente quel legame segreto?

Attraverso la ricerca della verità intrapresa dalla protagonista, Maria Luisa Mosele costruisce un racconto che va ben oltre la dimensione privata, trasformandosi in uno spaccato storico dell’Italia a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Il romanzo esplora con lucidità lo scontro generazionale di un’epoca di profonde trasformazioni, mettendo in luce la fatica e il coraggio delle giovani donne di allora, sospese tra il desiderio di libertà e il peso di una società ancora profondamente patriarcale.

“Un padre bugiardo” ci ricorda che la scoperta della verità non serve solo a svelare un mistero, ma è spesso l’unica strada possibile per trovare il perdono e riconciliarsi con le proprie radici. Un’opera toccante, capace di dare voce a quei silenzi familiari che pesano più delle parole dette.

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“Gorizia – con Nova Gorica, Collio, Brda e Grado” di Mauro Morellini

Collana Italia da scoprire – 17 euro

Gorizia e il fascino di una terra senza confini

La nomina a Capitale Europea della Cultura 2025 ha acceso una luce nuova su un angolo d’Italia rimasto a lungo lontano dai flussi del turismo di massa, rivelando al mondo il fascino irresistibile di un territorio che ha saputo fare della complessità la sua più grande bellezza. L’unione storica tra Gorizia e Nova Gorica rappresenta oggi molto più di un accordo istituzionale: è il simbolo di una frontiera che si è trasformata in ponte, unendo popoli e storie un tempo divisi. Per accompagnare i viaggiatori in questo scenario di riscoperta, arriva in libreria “Gorizia” di Mauro Morellini, uno strumento pensato per chi vuole comprendere l’anima profonda di una terra unica.

Questa guida non si limita a elencare monumenti, ma invita il lettore a un viaggio emozionante attraverso duemila anni di storia. Dalle prime fortificazioni romane alle tragiche testimonianze delle trincee della Grande Guerra, fino all’eleganza asburgica che valse alla città l’appellativo di “Nizza austriaca”, la guida ripercorre gli eventi che hanno plasmato il volto di Gorizia. Particolare sensibilità viene dedicata al racconto della Guerra Fredda e a quella ferita, un tempo rappresentata dal muro, che oggi appare finalmente sanata nella Piazza della Transalpina, il luogo dove Italia e Slovenia si stringono la mano in un abbraccio ideale.

Oltre alla storia, il volume celebra l’esplosione dei sapori che ha reso questa zona una meta d’elezione per gli amanti del buon vivere. L’enogastronomia goriziana è un mosaico di influenze dove la tradizione italiana si fonde con quella austriaca, slovena e balcanica. Dalle eccellenze mondiali dei vini bianchi del Collio ai segreti della Rosa di Gorizia, pregiato presidio Slow Food, la guida conduce il lettore tra i tavoli dove jota, frico e strucolo raccontano di una cucina di confine ricca di contaminazioni e di storie umane.

Arricchita dalle voci di chi quel territorio lo vive ogni giorno la guida offre indicazioni preziose su ospitalità e itinerari, ponendo un’attenzione particolare al turismo sostenibile. È un libro dedicato non solo agli appassionati di storia o agli instancabili ricercatori di prelibatezze enogastronomiche, ma a chiunque desideri scoprire come l’Europa possa, ancora oggi, costruire ponti dove un tempo sorgevano i muri.

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