La settimana ha riservato un momento di grande rilievo per “Berthe Morisot” di Franca Pellizzari, grazie alla recensione di Nadia Tarantini su Letterate Magazine. La Tarantini non solo ha valorizzato l’opera come ritratto approfondito di un’artista spesso relegata al ruolo di “musa”, ma ha anche evidenziato il rigore e la passione della Pellizzari nel restituire alla pittrice francese la centralità artistica che le compete. Questa recensione si distingue per la sua capacità di contestualizzare l’opera all’interno del panorama artistico e letterario, conferendo al libro un’importanza particolare. Il successo del volume è testimoniato anche dalla segnalazione su Eco di Biella, dove “Berthe Morisot” si posiziona al primo posto tra le letture della Libreria Giovannacci di Biella.

Anche “Un padre bugiardo” di Maria Luisa Mosele ha conquistato una risonanza critica significativa con la pubblicazione di ben tre diverse recensioni. Daniela Domenici sul suo blog Daniela e Dintorni ha messo in luce la delicatezza con cui l’autrice affronta il complesso rapporto tra padre e figlia, mentre Piercarlo Guglielmero su Alessandria24.com ha approfondito il viaggio emotivo dei personaggi, sottolineando la capacità del romanzo di unire introspezione e tensione narrativa.
A queste si aggiunge il commento appassionato di Maria Rosaria Delle Donne su Instagram (@unlibropermary), che definisce il romanzo “potente” nel raccontare l’assenza prima ancora della perdita, i silenzi e le verità mai dette tra genitori e figli, e sottolinea la scrittura diretta e tagliente che lascia una dolcezza amara e una consapevolezza profonda sul valore del tempo e delle parole non dette.
Per quanto riguarda il settore del benessere, “Sei yoga” di Cristiana Cardillo, recensito da Ilaria Vecchietti su Buona Lettura, ha attirato l’attenzione grazie ai suoi appunti pratici, pensati per guidare il lettore in un percorso di consapevolezza e salute quotidiana. Nello stesso spazio, Ilaria Vecchietti ha segnalato anche “Bertha Ringer” di Emilia Covini, raccontando il primo viaggio in automobile della protagonista e l’approccio innovativo dell’autrice nel narrare storie femminili di avventura e indipendenza (qui il link all’articolo).
Infine, sempre su Buona Lettura, è stato recensito “La verità su Salomon Loeb” di Stefano Merenda, un romanzo che unisce tensione narrativa e riflessione storica, confermando l’attenzione della critica verso autori capaci di coniugare rigore documentario e coinvolgimento emotivo.