Lucy ha dodici anni quando viene violentata in un casolare abbandonato. Sergio, adolescente razionale e idealista, interviene armato. Insieme uccidono i due stupratori.
È trascorso un lustro quando nello stesso territorio sette giovani violentano Sara Giannini. È prassi in quel contesto di omertà e di buio culturale, attribuire la responsabilità alle vittime. L’opinione pubblica tagliente imprime su Sara il marchio della vergogna. Gli stupratori superano indenni un processo condizionato dalla potente famiglia di un imputato.
Lucy e Sergio, uniti dal tempo in cui lui la difese, decidono di vendicare Sara.
Nel mirino un branco fatto di persone, istituzioni e il sentire comune per cui “non era raro che le donne, manipolate dagli uomini, la pensassero come loro.”
Indaga l’ispettrice di Polizia Daria Russo, vicina a Sergio nelle rispettive giovinezze. Le circostanze la portano davanti al bivio inevitabile: da un lato la legge scritta, dall’altro il proprio senso di giustizia.
Marco Martucci è nato a Napoli nel 1976, vive a Bologna. Nel 2006 al suo racconto La linea di demarcazione è stato assegnato il Premio Speciale del Presidente della Giuria al concorso Culturexpress indetto dalla Fondazione ENI. Sono seguiti i...
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