“Solo una birra prima di andare a dormire” di Massimo Anania
Collana Varianti – 18 euro
Un diciassettenne affascinato dal mito dei ladri gentiluomini, una notte che cambia tutto e una taglia sulla sua testa.
Da oggi arriva in libreria e negli store online “Solo una birra prima di andare a dormire”, il nuovo romanzo di Massimo Anania, pubblicato da Morellini Editore.
Lorenzo Roccaforte ha diciassette anni, ha lasciato la scuola e sogna un futuro decisamente fuori dagli schemi: vuole diventare un criminale famoso. Affascinato da figure come Luciano Lutring e Renato Vallanzasca, immagina rapine spettacolari, colpi perfetti e la fama dei grandi ladri gentiluomini.
Poi, una sera, entra in un bar per bere una birra prima di tornare a casa. Al risveglio è nudo, legato in una cantina alla periferia di Torino e con una pistola puntata alla testa. Qualcuno ha messo una taglia su di lui e Lorenzo ha una sola notte per capire chi – e soprattutto perché.
Il presente della prigionia si intreccia così ai ricordi degli ultimi mesi: piccoli reati, furti, rapine maldestre, incontri e scelte sbagliate. A poco a poco, dietro l’aspirante criminale emerge il ritratto di un adolescente irrisolto, diviso tra il bisogno di essere qualcuno e la ricerca della propria identità.
Con un ritmo serrato e un realismo crudo, “Solo una birra prima di andare a dormire” è un noir di formazione che mette a confronto il fascino esercitato dal mito del crimine con una realtà fatta di paura, errori e conseguenze impreviste.
Massimo Anania, autore di “Autostop per la notte” e “Tutto l’amore che manca”, torna con Morellini Editore dopo “Notte isterica”, pubblicato con lo pseudonimo di Miran Bax.
“Il processo di Norimberga. L’alba della giustizia” di AA.VV – a cura di Sara Rattaro
Fuori collana – 23.90 euro
A ottant’anni dalla conclusione del Processo di Norimberga, una raccolta di sedici racconti torna nell’Aula 600 per interrogarsi su responsabilità, memoria, potere e giustizia.
Un imputato che continua a sentirsi un leader. Un architetto che cerca nel pentimento una possibile via di salvezza. Un giudice convinto che la sentenza sia già scritta. Un sopravvissuto che porta nell’aula il peso di chi non può più parlare. Un interprete chiamato a tradurre parole destinate a entrare nella Storia. Un giornalista che prova a raccontare l’indicibile.
Sono solo alcuni degli sguardi attraverso cui i sedici racconti del volume “Il processo di Norimberga. L’alba della giustizia”, curata da Sara Rattaro, conducono il lettore dentro e intorno all’Aula 600 del Palazzo di Giustizia di Norimberga.
La Storia è il punto di partenza, ma la letteratura permette di spingersi oltre la semplice ricostruzione dei fatti, entrando nelle coscienze dei protagonisti e nelle zone più complesse di quel processo. Imputati, giudici, accusatori, testimoni, sopravvissuti e figure rimaste più in ombra prendono voce tra contraddizioni, silenzi, paure, giustificazioni e dilemmi morali.
A ottant’anni dalla conclusione del Processo di Norimberga, l’antologia torna così su uno degli eventi che hanno segnato il Novecento e sul principio di responsabilità individuale che proprio in quell’aula assunse una nuova e fondamentale centralità: nessun ruolo, grado o ordine superiore può cancellare la responsabilità del singolo per le proprie azioni.
Ma Norimberga non appartiene soltanto al passato. Le questioni emerse durante quel processo continuano a interrogarci e rendono questo libro anche una riflessione sul nostro presente.
Come nasce il male? Dove finisce l’obbedienza e comincia la responsabilità? Qual è il rapporto tra verità storica e percezione personale? E cosa significa, davvero, testimoniare?
Domande alle quali il volume non cerca di offrire risposte definitive, ma che affida alle sue sedici voci e, attraverso di loro, al lettore.
A firmare i racconti sono Cristiana Mantovani, Marcella Manca, Connie Bandini, Antonella Miloro, Marta Carestini, Chiara Valseschini, Giovanni Mandruzzato, Maura Hary, Cristiana Melli, Francesca Monaco, Margherita Firpo, Alessandra D’Alessandro, Claudio Righenzi, Maria Cristina Bombelli, Emilia Covini e Franca Pellizzari.
Come scrive Sara Rattaro nella prefazione:
«Non siamo giudici, non siamo imputati: siamo testimoni. E il compito del testimone è non smettere di vedere.»
Parte dei proventi della vendita sarà devoluta ad AIRETT – Associazione Italiana Rett, impegnata nella cura e nella ricerca sulla sindrome di Rett.

