“Un thriller che ricorda Manchette, dove piovono morti e niente è come sembra, con un’amara morale sull’amicizia e la seduzione diabolica del denaro” – Bruno Morchio
Un furto, un bottino nascosto sottoterra per quattordici anni. Un biglietto con strani riferimenti lasciato da Massimo Bonacina a suo figlio Biagio come unico lascito alla sua morte prematura. Un gruppo di amici allontanati dal tempo e provati ognuno dai propri drammi personali. Una caccia al tesoro che non ha i colori di una storia per ragazzi, ma tutti i pericoli della vita adulta. “Chi nasce a San Giuda” è un romanzo duro, intricato, che ruota attorno al contrasto eterno fra avidità e giustizia, fra amicizia e profitto personale. Sarà proprio Biagio il primo a morire. E suo cugino Jacopo, circondato dalla fidanzata Alice e dagli amici Noah e Diego, dovrà cercare di uscirne senza farsi travolgere dagli eventi. Ma quando le morti cominceranno a moltiplicarsi, ognuno di loro indicherà in un compagno il colpevole. Crollerà la fiducia, mentre uno spettro chiuso in carcere per quattordici anni si ripresenterà a riscattare ciò che è suo. Fra boss locali, debiti di gioco, cure costose e sogni di una vita migliore, le vicende di questi ragazzi sembrano confluire in una domanda: fin dove è possibile spingersi, per dieci milioni di euro? “Chi nasce a San Giuda” ne è la risposta.
Gabriele Dolzadelli è uno scrittore valchiavennasco, trapiantato nel cuneese. Esordisce nel 2014 con una saga piratesca autoprodotta, "Jolly Roger", che vende migliaia di copie. Ha scritto diversi romanzi, dal fantascientifico "Backup" (2019) ai romanzi di narrativa come "L'uomo senza epilogo"...
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