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È la vita, dolcezza

È la vita, dolcezza
titolo È la vita, dolcezza
autore
argomento Narrativa
collana Ripubblica
editore Morellini
formato Libro
pagine 156
pubblicazione 06/2014
ISBN 9788862983426
 

Abstract

Viene ad aprirmi la porta con un sorriso smagliante che le rischiara il volto. Negro. La mia padrona, “la signora”, è negra. Con le treccine e i piercing. [...] «Bene, da dove devo cominciare?», le chiedo. Meglio arrivare subito al sodo prima che la negra alternativa si perda in chiacchiere e decida di offrirmi un chai e un cilum per obbligo di ospitalità e senso di appartenenza alla stessa razza. [...] E non trattarmi, ti prego, com...
9,90
 
Quattordici racconti, quattordici flash che aprono squarci di luce, e di verità, sulla vita di chi si trova in bilico fra due mondi e due culture diversi, nella difficile ricerca di una propria identità: immigrati e figli di immigrati, neri o “neri a metà”. Si susseguono così, come una serie di incontri inaspettati e sorprendenti, i protagonisti di storie, spesso narrate in prima persona, a volte con estrema durezza ma anche con molta ironia, in cui emerge la stessa condizione di incertezza, precarietà e spaesamento che rende ancora più profonda la solitudine globale di quella vita contemporanea in cui tutti siamo immersi. È il caso di Omar, sprofondato dal Senegal nell’hinterland milanese, dove abita in trenta metri quadri insieme ad altri nove “compagni di lavoro, di sonno, di masturbazione”, con un’unica evasione, il sabato sera: andare a ballare in un centro sociale (Dancehall). In Nero a metà il figlio di una coppia mista separata non riesce a riconoscersi né nella madre “bianca”, sfuggente e quasi alcolista, né nel padre ”nero”, che ha rinnegato le sue origini per diventare più italiano di un italiano. Chacko, che è fuggito da un matrimonio combinato in India, scappa poi dalla moglie italiana che l’ha sposato perché “non le interessava viaggiare per conoscere il Terzo Mondo, voleva che il Terzo Mondo venisse a lei” (Matrimonio e Neve) mentre in La casa il sogno del ritorno alle origini, per finire la vita “fra manghi e papaye, nel giardino dell’infanzia”, rimane un’illusione, come la costruzione di una casa a Trivandrum.

Con una "non-prefazione" di Igiaba Scego
 

Biografia dell'autore

Gabriella Kuruvilla

Gabriella Kuruvilla, scrittrice, pittrice e illustratrice italo-indiana, è nata a Milano nel 1969. Laureata in architettura e giornalista professionista, collabora con varie testate e ha esposto in Italia e all'estero. Ha pubblicato: il romanzo Media chiara e noccioline (DeriveApprodi, 2001 - uscito con lo pseudonimo di Viola Chandra), il libro di racconti È la vita, dolcezza (Baldini Castoldi Dalai, 2008 - Morellini Editore, 2014), il libro per bambini Questa non è una baby sitter (Terre di Mezzo, 2010 – con illustrazioni di Gabriella Giandelli) e il romanzo Milano, fin qui tutto bene (Laterza, 2012). Per Morellini Editore, dal 2014, cura la collana Città d'autore, per cui sono uscite le antologie Milano d'autore (2014), Roma d'autore (2015), Monaco d'autore (2016), Bologna d'autore (2016), Genova d'autore (2017), Calabria d'autore (2018) e Sicilia d’autore (2019), di cui ha disegnato le copertine e che comprendono anche i suoi racconti. Sempre per Morellini Editore, dal 2017, illustra alcune copertine della collana Varianti. Altri suoi racconti si trovano in diversi volumi, tra cui la Smemoranda 2014 e le antologie Pecore nere (Laterza, 2005), Re/search Milano. Mappa di una città a pezzi (Agenzia X, 2015), Lettere alla madre (Morellini Editore, 2018), Spiegelungen / Vite allo specchio (nonsolo Verlag, 2018) e Lettere al padre (Morellini Editore, 2020).
 

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