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Bologna d'autore

Bologna d'autore
titolo Bologna d'autore
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curatore
argomento Narrativa
collana Città d'autore, 4
editore Morellini
formato Libro
pagine 232
pubblicazione 10/2016
ISBN 9788862984607
 

Abstract

Dodici noti autori raccontano Bologna, la città alternativa e progressista attraverso racconti che racchiudono più generazioni
16,90
 
Spedito in 2 giorni

Disponibile anche nel formato

Dalle ville sui colli alle fabbriche dismesse, dalla borghesia progressista alla cultura alternativa dei centri sociali, dalla sacralità della quasi millenaria Alma Mater Studiorum alla frenesia delle serate alcoliche, Bologna è un concentrato di energie e di opposti, che accoglie ricordi e quotidianità, frustrazioni e speranze.
Dodici scrittori indagano e descrivono le sue tante anime e sfaccettature, ognuno con il proprio stile e punto di vista, dando voce a residenti, universitari, turisti, clochard e migranti, attraverso racconti ambientati nel passato, nel presente ma anche in un immaginario futuro: dalle atmosfere medievali si passa a un ipotetico scenario postbellico, senza dimenticare il contesto contemporaneo. Per restituire l’immagine di una città complessa, fuori dai cliché, vissuta a qualsiasi ora del giorno e della notte, fatta di intensi e vitali chiaroscuri, di vicende storiche e di altre che aspettavano di essere narrate.
 

Biografia degli autori

Andrea Cotti

Andrea Cotti è nato a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, nel 1971. Prima di dedicarsi alla scrittura, per anni ha gestito una libreria. Attualmente, vive tra una casa di campagna a Crevalcore, il centro di Bologna, e la Garbatella, a Roma. Per la narrativa, oltre ai racconti pubblicati in diverse antologie, ha pubblicato i romanzi: Tre (Bollati&Boringhieri, 1996), Che brutto nome che mi hanno dato (EL/Einaudi ragazzi, 2000), Francesco vola (EL/Einaudi ragazzi, 2003), Il fantasma (Fabbri, 2004), L’ora blu (con Gianfranco Nerozzi – Aliberti, 2006), Iso (Fabbri, 2007),Stupido (EL/Einaudi Ragazzi, 2001/Rizzoli, 2008) e Un gioco da ragazze (Coloradonoir, 2005/Oscar Mondadori, 2008). Assieme a Luca Poldelmengo ha curato l’antologia di racconti Roma a mano armata(Novecento editore, 2015). Per la radio ha curato il ciclo di puntate intitolato La Pianura per il programma di Radio Rai3 Centolire. Per il cinema ha scritto i film: Un gioco da ragazze (dal suo omonimo romanzo) diretto da Matteo Rovere nel 2008; Marpiccolo (dal suo romanzo Stupido), diretto da Alessandro di Robilant nel 2009; Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, diretto da Isotta Toso nel 2010 e The Lithium Conspirancy, diretto da Davide Marengo nel 2012. Ha collaborato anche alla sceneggiatura del film Lovers, del regista Matteo Vicino, attualmente in lavorazione. Per la televisione ha scritto: L’Ispettore Coliandro, nel 2009, e Intelligence, Squadra Antimafia, Ris Roma, e Squadra Mobile, dal 2009 a oggi. Nel 2015 ha collaborato alle serie tv Il Sistemae Task Force 45.


Marcello Fois

Marcello Fois è nato a Nuoro, ma vive a Bologna ormai da molti anni. Oltre a essere scrittore, lavora anche nell'ambito teatrale, televisivo e radiofonico. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo il romanzo Picta (Marcos y Marcos,1992; Frassinelli, 2003), vincitore del Premio Italo Calvino, riconoscimento a cui seguono nel 1997 il Premio Dessì per Nulla (Il Maestrale, 1997), il Premio Scerbanesco-Noir e il Premio Zerilli-Marimò per Sempre caro (Il Maestrale, 1998; Einaudi, 2009), il premio super Grinzane Cavour per Memoria del vuoto (Einaudi, 2007); è stato inoltre finalista al Premio Strega e al Premio Campiello con Nel tempo di mezzo (Einaudi, 2012). La sua ultima pubblicazione è il Manuale di lettura creativa (Einaudi, 2016).

Otto Gabos

Otto Gabos nasce a Cagliari e vive a Bologna. Dall'esordio nel 1985, per una rivista del gruppo “Frigidaire”, ha collaborato con svariate riviste, fatto parte dei principali movimenti del fumetto e pubblicato molti romanzi grafici tra cui Esperanto per Casterman, La giustizia siamo noi scritto da Pino Cacucci per Rizzoli e il recentissimo L'illusione della terraferma per Rizzoli Lizard. Insegna Arte del Fumetto e Scrittura Creativa all'Accademia di Belle Arti di Bologna.

Deborah Gambetta

Deborah Gambetta è nata a Torino nel 1970, ma da sempre vive in provincia di Ravenna. Ha scritto vari racconti per antologie e cinque romanzi: Viaggio di maturità (EL, Frontiere 1998 - 2009), La Colpa (Rizzoli, 2003), Il silenzio che viene alla fine (Einaudi Stile Libero, 2005), È tutto a posto (Edizioni ambiente – Verdenero, 2011) e L’argine (Melville Edizioni, 2016).

Gabriella Kuruvilla

Gabriella Kuruvilla, scrittrice e pittrice italo-indiana, è nata a Milano nel 1969. Laureata in architettura e giornalista professionista, ha esposto i suoi quadri in Italia e all’estero. Ha pubblicato il romanzo Media chiara e noccioline (DeriveApprodi, 2001 – uscito con lo pseudonimo di Viola Chandra), il libro di racconti È la vita, dolcezza (Baldini Castoldi Dalai, 2008 – Morellini Editore, 2014), il libro per bambini Questa non è una baby sitter (Terre di Mezzo, 2010 – con illustrazioni di Gabriella Giandelli) e il romanzo Milano, fin qui tutto bene (Laterza, 2012). Per Morellini Editore, dal 2014, cura la collana Città dautore, per cui sono uscite le antologie Milano dautore (2014), Roma dautore (2015), Monaco dautore (2016), Bologna dautore (2016), Genova dautore (2017) e Calabria dautore (2018), di cui ha disegnato le copertine e che comprendono anche i suoi racconti. Per lo stesso editore, dal 2017, illustra le copertine della collana Varianti. Altri suoi racconti si trovano in diversi volumi, tra cui l’antologia Pecore nere (Laterza, 2005) e la Smemoranda 2014. Nel 2017 ha pubblicato una fiaba, per la rivista Style Piccoli (numero luglio/agosto).


Massimo Laganà

Massimo Laganà nasce a Reggio Calabria il 10 maggio 1966. A vent’anni e metà università si trasferisce a Milano. Dopo un limitato numero di vicissitudini, elegge Bergamo come città del cuore. Dottore in Giurisprudenza per amore di papà, diventa giornalista professionista nel 1992. Scrive sul settimanale Oggi, dove ha anche un blog, che si chiama L'informazione dilaga. Adora la parmigiana della mamma e i suoi figli. Gli piace dire che ha lavorato all’Europeo. Per Morellini editore, ha partecipato alle antologie Milano d’autore (2014), Roma d’autore (2015), Bologna d’autore (2016), Genova d’autore (2017), Calabria d’autoreLettere alla madre (2018) e Sicilia d’autore (2019)  con i racconti Telefonami tra vent’anniNiente da capireQuale allegriaPezzi di vetroSiamo soli noiDonna Concetta e Alice. È presente anche, assieme a Vito Ribaudo, nelle raccolte VINYL – Storie di dischi che cambiano la vita (2017) e On the radio (2018), con i racconti a quattro mani Un bacio davanti a quel portone e La domenica delle Palme.


Claudio Lolli

Claudio Lolli, nato a Bologna nel 1950 e conosciuto sia nel panorama musicale che in quello letterario, vive e cresce nella Bologna in fermento degli anni Settanta. Le sue canzoni e le sue poesie esprimono tutto il disagio della sua generazione, il profondo impegno politico, il senso di crisi dovuto all'esistenzialismo. Tra le opere pubblicate, ricordiamo Giochi Crudeli (Feltrinelli, 1992, prefazione di Francesco Guccini), Nei sogni degli altri (Marsilio, 1995), Antipatici antipodi. 1972-1997 (City lights Italia, 1997) e più recenti Rumore Rosa (Stampa Alternativa/ Nuovi equilibri, 2004) e Lettere Matrimoniali (Laurana, 2016).

Loriano Macchiavelli

Loriano Macchiavelli è nato a Vergato (BO) nel 1934. Ha incominciato a scrivere per teatro, con opere come Hanno dato l'assalto al cielo (1974), Voglio dirvi un popolo che sfida la morte (1973), I pioli di Bach Dang (1974), e poi di scrivere non ha più smesso, dedicandosi però al genere noir e poliziesco. Il suo primo romanzo, Le piste dell'attentato (Campironi, 1974) ha visto nascere la figura del brigadiere Antonio Sarti, amato da lettori e telespettatori, dal momento che i suoi racconti sono spesso serviti come base per lo sviluppo di trasmissioni e sceneggiati su questo genere. Con Macaronì (1997), scritto a due mani con Francesco Guccini, avvia il genere del "giallo appenninico", per poi fondare, assieme a Carlo Lucarelli e Marcello Fois, il Gruppo 13, che comprende i migliori giallisti italiani dell'epoca contemporanea. Da non dimenticare, inoltre, il suo impegno politico e sociale verso alcuni fatti di cronaca scottanti: il suo libro Strage, inerente alla strage di Bologna del 1982, doveva uscire con Rizzoli sotto pseudonimo nel 1990, ma venne sequestrato dopo che uno degli imputati sostenne di riconoscersi in uno dei personaggi. Solo nel 2010 è stato finalmente scagionato e pubblicato da Einaudi, casa editrice con la quale sono uscite numerose altre sue opere.

Valerio Monteventi

Valerio Monteventi ha fatto, per 11 anni, l'operaio alla catena di montaggio della Ducati Moto e, per 25, il pilone in una squadra di rugby bolognese. Nel 1984 si è buttato a capofitto nell'editoria "artigiana": prima il giornale Mongolfiera, poi una cinquantina di libri con la casa editrice Agalev e, infine, il quindicinale Zero in condotta. E' giornalista, impaginatore, stampatore e scrittore.Gli ultimi suoi libri pubblicati sono: Berretta Rossa. Storie di Bologna attraverso i centri sociali (Pendragon, 2011), Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione (con Bifo, Manni 2012), Ballate sediziose (Pendragon 2013), Compagni di sentiero, ribelli di montagna (Vag, 2015).

Gianluca Morozzi

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con il romanzo Despero (Fernandel Editore). Dal suo quinto romanzo Blackout (Guanda, 2004) è stato tratto un film. Tra i suoi vari titoli ricordiamo: L'era del porco (Guanda, 2005), L'abisso (Fernandel, 2007), Cicatrici (Guanda, 2010), Radiomorte (Guanda, 2014) e Lo specchio nero (Guanda, 2015).

Giampiero Rigosi

Giampiero Rigosi, romanziere e sceneggiatore, ha pubblicato, tra gli altri, con Theoria, MobyDick, ADN Kronos, Walt Disney ed Einaudi. Ha collaborato con Slow Food, per cui ha scritto anche una guida di Bologna. I suoi libri sono tradotti in diversi paesi. L’ultimo suo romanzo, edito da Einaudi per i Big di Stile Libero, è L’ora dell’incontro. Per il cinema ha scritto Notturno bus (tratto da un suo romanzo) per la regia di Davide Marengo, Prendimi l’anima di Roberto Faenza, L’alba di Luca per la regia di Roberto Quagliano, La valle della paura, di Mihály Györik, Paura 3D dei Manetti bros e L’isola dell’angelo caduto di Carlo Lucarelli. Ha scritto inoltre radiodrammi e fiction televisive per RAI e Mediaset, tra cui Distretto di Polizia, l’Ispettore Coliandro e Crimini. È stato autore e conduttore, assieme a Carlo Lucarelli e Simona Vinci, del programma di libri e storie per la RAI Milonga Station. Assieme a Carlo Lucarelli, Michele Cogo e Beatrice Renzi ha fondato a Bologna Bottega Finzioni: una scuola di narrazione dove gli allievi imparano lavorando concretamente a film, serie televisive, documentari e progetti letterari.

Gianluca Vittorio

Gianluca Vittorio, classe 1978, figlio di un esploratore di mondi impossibili e di una rosa, sopravvive per 19 anni nella nera città di Catania, tra libri, cazzotti, palestre, questure e campetti di calcio; nei successivi due lustri si dedica a una conoscenza antropologica trasversale di Roma e Milano, dove sviluppa un’allergia incurabile ai luoghi comuni e al codice penale. Ha fatto, in ordine sparso: il bodyguard, il buttafuori, il copywriter, il giornalista senza tesserino, il pugile dilettante e il dj reggae. Il suo sogno più ricorrente e non censurabile è di diventare calciatore o tennista. Adesso è tornato a vivere e a scrivere a Catania. Per Morellini Editore ha partecipato alle antologie Milano d’autore (2014) e Bologna d’autore (2016) con i racconti Ti prendo e Ci avrei scommesso. Sempre nel 2016 ha scritto i racconti di lancio di Birra & Parole (www.birraepica.it), di cui ha creato il progetto editoriale.

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Biblioteca Oriani Tassinari Clò, il 15.03.2017 alle ore 18.00, via di Casaglia 7, Bologna
Libreria Ubik, il 21.01.2017 alle ore 17.00, via Irnerio 17, Bologna
Biblioteca Salaborsa, Auditorium Enzo Biagi, il 17.11.2016 alle ore 18.00, piazza Nettuno 3, Bologna

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