I personaggi reali a bordo del piroscafo Principessa Mafalda, durante il suo ultimo viaggio.

I personaggi reali a bordo del piroscafo Principessa Mafalda, durante il suo ultimo viaggio.

I personaggi reali a bordo del piroscafo Principessa Mafalda, durante il suo ultimo viaggio. I personaggi reali a bordo del piroscafo Principessa Mafalda, durante il suo ultimo viaggio.



Il comandante Simone Gulì, i due marconisti Luigi Reschia e Francesco Boldracchi e il capomacchinista Silvio Scarabicchi non sono personaggi di fantasia. Erano a bordo della nostra principessa ballerina nel corso del suo ultimo viaggio, così come il vicebrigadiere Vincenzo Piccioni. Oltre all'equipaggio, anche i passeggeri citati nel romanzo sono esistiti davvero. Ecco qualche curiosità su alcuni di loro.

 

Ruggero Bauli– Il pasticcere veronese non solo sopravive al naufragio, ma riesce a realizzare il proprio sogno. Bauli nasce nel 1895 e, giovanissimo, diventa apprendista pasticcere. Pochi anni dopo scoppia la Prima Guerra mondiale e viene chiamato alle armi, dove  scampa una prima volta alla morte. Nel 1917, infatti, sopravvive alla disfatta di Caporetto. 

Nel 1927 decide di emigrare in America e si imbarca sulla nostra Principessa Mafalda. Dopo il naufragio è obbligato a fare per un po' il tassista a Buenos Aires, per racimolare il denaro necessario a ricomprare i macchinari di pasticceria affondati col piroscafo. Resta in Argentina dieci anni, aprendo una pasticceria di successo. Torna in Italia nel 1937 e la sua azienda dolciaria diventa ben presto una delle più importanti di Verona e, più tardi, d'Italia. Muore nel 1985, ma il suo pandoro continua ancora oggi a essere prodotto ed esportato nel mondo.

  

Anacleto Bernardi e Juan Santoro Anacleto Bernardi è un giovane argentino, figlio di migranti italiani, che nel 1927 sta svolgendo il servizio di leva obbligatorio a bordo della nave scuola Sarmiento. È obbligato a fare tappa a Genova per farsi ricoverare a causa di una polmonite. Una volta dimesso, si imbarca sulla nostra Principessa Mafalda come passeggero, assieme al suo superiore Juan Santoro (alcune fonti lo identificano come Juan Santororo).  Al momento del naufragio, i due marinai decidono di mettersi a disposizione del capitano Gulì e salvano numerose vite. Mentre nuotano verso le navi dei soccorsi, Anacleto Bernardi viene divorato da un pescecane. Juan Santoro si salva e torna in Argentina, dove muore nel 1977. In onore al coraggio di Anacleto Bernardi, in Argentina si celebra il giorno “del conscripto naval” ogni 25 ottobre.

 

Luis e Elsa Bulgarini – Durante lo scalo, imprevisto, a São Vicente, due nuovi passeggeri salgono a bordo della Principessa Mafalda. Si tratta del dottor Luis Bulgarini e di sua sorella Elsa, reduci da una disavventura incredibile. I due fratelli argentini erano imbarcati a bordo di un altro transatlantico, il Matrero, che avrebbe dovuto riportarli a Buenos Aires. A causa di un guasto alla caldaia, la nave è però rimasta in balia delle onde per ben sei giorni, senza possibilità di comunicare la propria posizione né di chiedere aiuto. Dopo quasi una settimana, i soccorsi sono arrivati e i passeggeri sono stati fatti sbarcare a São Vicente. I Bulgarini riescono ad imbarcarsi sul piroscafo Principessa Mafalda, «felici di essere finalmente su una nave sicura, in cui non rischiano brutte sorprese». Quando la nostra principessa cola a picco, i Bulgarini si salvano e riescono a tornare a Buenos Aires, dopo un viaggio in cui sono naufragati ben due volte. Un'impresa che non è da tutti. 

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