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Luca Pizzurro

Luca Pizzurro
autore
Morellini

Luca Pizzurro è nato a Roma nel 1977. Dopo gli studi classici e al DAMS, dal 1993 inizia una brillante e intensa carriera di autore, attore e regista che lo vede nei teatri nazionali ed europei, nonché in produzioni televisive al fianco di importanti registi e attori italiani. Il suo lavoro spazia dal repertorio classico a quello contemporaneo. Dal 1995 è Direttore e fondatore della Compagnia Teatrale “Viaggi&Miraggi”. Ha scritto venti copioni. Con “Salmocinquantacinqueversodiociotto” ha vinto nel 2001 il primo premio come miglior spettacolo del Festival del Teatro Classico di Altamura (BA) e il premio come miglior adattamento da Teatro Classico del Concorso Carola Fornasini-E.T.I., Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Con “Fuori Sede” ha vinto nel 2013 il primo premio - Miglior spettacolo della stagione - Agis /Teatro Argentina. Dal 2007 è Direttore Artistico del Teatro del Torrino e Direttore della Scuola di Formazione per Attori Actors Academy.

Libri dell'autore

A Man's Story - Gabrielle - Dante Restart

Tre opere teatrali di Luca Pizzurro

di Luca Pizzurro

editore: Morellini

pagine: 144

Nato a Roma nel 1977, Luca Pizzurro subì prestissimo l’attrazione per il mondo dello spettacolo. Non vide però nel Teatro e nel canto un mezzo per “mostrarsi”, non è la logica dell’apparire ad affascinarlo, ma quella del “raccontare”, del “creare”, dell’”emozionare”. Questa sua esigenza lo portò ad affrontare uno studio incessante, e ad iniziare un lungo percorso formativo, che attraverso lo studio di maestri quali Barba, Grotowsky e Stanislavskij lo porta a costruire una propria identità artistica, una continua ricerca della verità, e del significato del Fare Teatro. Come attore ha modo di confrontarsi con artisti come Monica Guerritore, Nando Gazzolo, Luigi De Filippo, Sofia Loren, ma è Arnoldo Foà, al quale sarà legato fortemente da una profonda amicizia fino al giorno della sua morte, che considera il suo maestro più importante, e non solo di Teatro. Ma è come autore che Luca Pizzurro riesce a dar corpo alla sua necessità creativa, alla sua esigenza di trasformare in parole il suo sensibile e tormentato mondo interiore. Le parole da sole però non servono se non vengono udite e non diventano emozioni: l’autore così si trasforma in regista e comincia a plasmare la sua opera e a riempirla di quelle suggestioni, che rendono tutti i suoi spettacoli dei successi. A testimoniarlo gli innumerevoli premi, come autore e come regista. Per citarne solo alcuni: “Siamocinquantacinqueversodiciotto”: primo premio come miglior spettacolo del Festival del Teatro Classico di Altamura (BA) nel 2001 e il premio come miglior adattamento da Teatro Classico del Concorso Carola Fornasini-E.T.I., Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. “Fuori Sede”: primo premio - Miglior spettacolo della stagione Agis /Teatro Argentina nel 2013. “Je M’en Fous”: premio Fersen alla regia del Piccolo Teatro di Milano.  “A man’story”: vincitore del bando “L’Italia dei Visionari” 2017. “L.P. nome e cognome”: primo premio al Festival Internazionale di Drammaturgia Lago Gerundo. La sua necessità di vivere e trasmettere la sua profonda passione per il teatro l’ha portato a creare nel 1995 la Compagnia Teatrale “Viaggi&Miraggi” (che attualmente svolge principalmente la sua attività sul palcoscenico del Teatro del Torrino di cui Luca Pizzurro è Direttore Artistico) e a fondare e a dirigere la Scuola di Formazione per Attori Actors Academy.
15,00

L.P. Nome e cognome - Je m'en fous

Due opere teatrali di Luca Pizzurro

di Luca Pizzurro

editore: Morellini

pagine: 128

Questo libro nasce dal bisogno di raccontare l’amore attraverso due figure di artista diverse tra loro: Luigi Pirandello ed Edith Piaf. Pirandello, segnato dal demone della follia, scrive per costruirsi una vita diversa da quella che è costretto a vivere tra le mura di casa, inventa struggenti amori, affida ai suoi personaggi parti di sé per esorcizzarle, cavalca la fatica dei suoi giorni reali attraverso le storie di personaggi che vivono nella sua testa, prima di trovare spazio tra le righe dei suoi copioni. Per Edith, invece, l’amore è un fosco miraggio, una meta desiderata e difficile da raggiungere, un’occasione sprecata, un’illusione. Cantare l’amore e viverlo non è la stessa cosa.  Un libro scritto con la volontà di arrivare alla verità, al cuore di un uomo e di una donna che prima di essere celebrità sono esseri umani, con le loro debolezze, incertezze, contraddizioni. Pirandello dice: “Vorrei che sparisse Luigi Pirandello e restasse solo L.P. nome e cognome”; Edith attraverso le sue canzoni ha cercato per tutta la vita di raccontarsi, nelle sospensioni, nei sospiri, nella voce tremula e sgraziata, negli acuti che urlano un dolore profondo. Non rimpiange niente di ciò che è stata e se, nonostante tutto, ci sarà chi non avrà avuto la voglia di ascoltarla raccontarsi per quello che è, per quello che è davvero, non resta che rispondere “Je m’en fous”.
12,00
 

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