Libri di Franco Celenza - libri Morellini Editore

Franco Celenza

Franco Celenza
autore
Morellini
Franco Celenza, drammaturgo e storico del teatro, ha pubblicato testi di saggistica, commedie rappresentate e sceneggiati radiofonici diffusi in rete nazionale. È direttore artistico del Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo” - Paullo (Milano). Ha pubblicato: D’annunzio drammaturgo. Pagine scelte da tutto il teatro (Ledizioni, Milano 2013), La notte dell’Antigone. In memoria di Josif Stalin (teatro, in “Il Premio Fersen”, Editoria e Spettacolo, Roma 2012), Femmine e Muse. Epistolari e carteggi d’amore di Gabriele D’Annunzio (Ianieri Editore, Pescara 2011), La ragione in fiamme. Vita, opere e follia di Antonin Artaud (Bevivino Editore, Milano 2009), Il villaggio sommerso. L’ultima notte di Antonin Artaud (teatro, “Hystrio”, Milano 2009), Le opere e i giorni di Ennio Flaiano. Ritratto d’autore (Bevivino Editore, Milano 2007), Leggenda metropolitana (teatro, in “Il Premio Fersen”, Editoria Spettacolo, Roma 2006), Storia di una donna. Voci in concerto per Christina Georgina Rossetti (Teatro, in “Oggi e Domani”, Pescara 2006), Storia del teatro in Abruzzo dal Medioevo al secondo Novecento (Ediars, Pescara 2005), Crucifiada (teatro, Edizioni Tracce, Pescara 2002), Il teatro di Luigi Antonelli. Avanguardie italiane del primo Novecento (Ediars, Pescara 2000).

Libri dell'autore

Le menti prigioniere

Letteratura e dissenso nella Russia sovietica

di Franco Celenza

editore: Morellini

pagine: 144

In dieci capitoli vengono analizzati i rapporti inconciliabili tra letteratura e totalitarismo. La dissidenza degli scrittori sovietici, più che di tipo politico, fu una testimonianza di libertà delle menti contro una letteratura di partito che proibiva il non conformismo ed accusava gli scrittori di eresia nei confronti del realismo sovietico degli artisti in uniforme.La dissidenza degli scrittori nasce con una vasta letteratura clandestina, diffusa attraverso il samizdat e il tamizdat, nell’Occidente libero dove furono conosciuti gli autori proibiti dal regime: Pasternak, Brodskij, Havel, Solzenicyn, Salamov, Grossman, Koestler, Czeslaw, Bukovskij e tanti altri, a cui il volume dedica una densa appendice dedicata ai Personaggi che si opposero al totalitarismo sovietico testimoniando l’universo concentrazionario dei Gulag stalinisti e la nuova “malattia mentale” costituita dall’opposizione al regime e punita con gli ospedali psichiatrici. Lo scrittore Carlo Alfieri, al cap. 10, contribuisce con una testimonianza letteraria sulla diaspora degli intellettuali russi tra le due guerre mondiali.
14,90
 

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