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Tracciati

Bande à part

Graphic novel, fumetto e letteratura

di Lucia Quaquarelli

pagine: 226

Se il fumetto sfida i limiti, fortemente radicati nella tradizione occidentale, tra arti visive e arti della parola, tra arti dello spazio e arti del tempo, e forza pertanto le frontiere disciplinari che hanno preso forma sulla base di tale opposizione, sembra oggi più che mai necessario aggiornare le pratiche di indagine per riuscire a fare luce su una serie di fenomeni narrativi caratterizzati da un’inedita fluidità e permeabilità dei confini mediatici e artistici.Bande à part nasce dall’urgenza di un gruppo di autori e studiosi di discipline diverse (letteratura, fumetto, cinema, fotografia, storia, sociologia, semiotica) di chiedersi cosa sia il graphic novel, quali rapporti esso intrattenga con il romanzo “non grafico” e come tali rapporti si inseriscano nel più generale paesaggio narrativo e mediatico contemporaneo.
14,90

Narrazione e migrazione

di Lucia Quaquarelli

pagine: 96

Il corpus testuale dello studio di Lucia Quaquarelli è ritagliato entro quella “categoria” testuale che si è finito per chiamare letteratura italiana della migrazione, categoria modellata su una relazione stretta (e problematica) tra narrazione e migrazione. La domanda sulla praticabilità e la pertinenza di una tale relazione, e i tentativi di ridisegnarne, non tanto la natura, ma le coordinate entro le quali leggerla, costituiscono il filo rosso principale di queste pagine, che aprono ad uno scenario eterolingue entro il quale la coesistenza di lingue e culture diverse entro un medesimo spazio letterario è figura dell’esplosione delle frontiere tra le lingue e le culture e assunzione dell’urgenza di decostruire e trasgredire l’idea che la differenza distingua e divida.
14,90

Roland Barthes e la tentazione del romanzo

di Guido Mattia Gallerani

pagine: 186

FORMATO PDF Poco prima di una morte improvvisa, Roland Barthes...
4,88

Storie proprio così

Il racconto nell'era della narratività totale

di Meneghelli Donata

pagine: 240

A partire da una ricognizione sulla grande fortuna del racconto negli ultimi trent’anni, non tanto come forma del discorso letterario, ma come modalità di pensiero, di lettura e di comprensione del mondo, lo studio di Donata Meneghelli ripercorre criticamente alcune categorie-chiave della teoria narrativa.
17,90

Roland Barthes e la tentazione del romanzo

di Guido Mattia Gallerani

pagine: 192

Poco prima di una morte improvvisa, Roland Barthes annunciò pubblicamente il progetto di scrivere un romanzo: progetto di cui rimangono alcuni scarni schemi preparatori e molte tracce disseminate nei suoi ultimi scritti o nei corsi al Collège de France degli anni 1978/1979 e 1979/1980. Raccogliendo pazientemente queste tracce, il saggio Roland Barthes e la tentazione del romanzo insegue il fantasma di un libro mai scritto, Vita Nova, non solo per interrogarne le ambizioni, gli slanci e le battute d’arresto, ma per utilizzarlo come lente attraverso la quale rileggere tutto “l’ultimo Barthes”, sempre più insofferente di fronte alle convenzioni retoriche del discorso critico (anche del proprio) e teso alla ricerca di un impossibile punto di equilibrio, di una nuova forma pericolosamente in bilico tra saggio e narrazione, tra il romanzo e la teoria.
17,90

Sulle tracce di Hermes

Migrare, vivere, riorientarsi

di Carravetta Peter

pagine: 192

Gli interventi qui raccolti, posti sotto la fluida egida di Hermes, riguardano tre temi interconnessi: la fenomenologia e la metaforologia del viaggio; la tipologia dei viaggiatori e quindi le questioni connesse del radicamento e dell’identità, chiamate in causa quando si oltrepassano frontiere e barriere; e infine la questione della storia, giocata tra vissuto e narrato, con particolare riferimento alle origini della grande emigrazione italiana di fine Ottocento. L’anello che tiene insieme gli interventi è la tesi che cambiare, trasferire e riorientarsi continuamente in rapporto a situazioni e contesti - essi stessi praticamente in via di costante trasformazione - rappresenta una dimensione costitutiva e abilitante. Ne risulta un primo tentativo di ripensare l’attività del migrare non più come episodica, ma come inarrestabile fenomeno globale, da sempre concreto e ideale a un tempo, ricordando che l’esperienza si dà tra un luogo che non c’è più e un altro che non c’è ancora, instaurandosi come il vero motore della storia umana
17,90

Quaderni di Synapsis. Vol. 10: Ombre.

Ombre

 

pagine: 243

Per la sua natura quanto mai evanescente e labile, difficile da cogliere e da definire, l'ombra è stata utilizzata nei campi e
17,90

Certi confini

Sulla letteratura italiana dell'immigrazione

 

pagine: 200

A seguito dei recenti movimenti migratori, prendono la parola in Italia e in italiano scrittori di origine, tradizione, storia
17,90

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